Un esperto analizza i fatti Scontro a fuoco a Lugano con una pistola carica: quanto è stata pericolosa l'operazione di polizia?

tchs

5.7.2024

Gli agenti di Lugano hanno arrestato quattro persone dopo la rapina.
Gli agenti di Lugano hanno arrestato quattro persone dopo la rapina.
Immagine: RSI

In un video diventato virale sui social poco dopo la rapina avvenuta in pieno giorno e in pieno centro a Lugano, si vede una colluttazione tra un agente e un malvivente, con anche uno sparo. Quanto è stata pericolosa la situazione?

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5.7.2024

Hai fretta? blue News riassume per te

  • Colpi d'arma da fuoco, quattro sospetti arrestati, nessun ferito: questo il bilancio della rapina avvenuta martedì, in pieno giorno, a Lugano.
  • In un video diventato virale sui social si vede un agente di polizia con una pistola carica che si azzuffa con uno dei rapinatori.
  • Un esperto ritiene che l'azione del poliziotto sia stata corretta.

Martedì, in pieno centro a Lugano, si sono viste scene che non avvengono molto spesso alle nostre latitudini: alcuni uomini hanno tentato di rapinare una gioielleria, degli agenti di polizia sono subito intervenuti e sono anche stati esplosi dei colpi di arma da fuoco. Ma, fortunatamente, nessuno è rimasto ferito.

A dare l'allarme e a intervenire è stata una pattuglia delle forze dell'ordine in bicicletta, che aveva notato che c'era qualcosa che non andava nella gioielleria. Così è riuscita a fermare i quattro rapinatori.

Il portale «20 Minuten» ha pubblicato un video, diventato virale sui social, dal quale si capisce quanto fosse effettivamente pericolosa la situazione. S vede infatti un rapinatore che esce dal negozio mentre un agente di polizia gli punta contro una pistola. Un altro poliziotto tenta di fermare l'uomo in fuga e poi, insieme, si schiantano contro una pila di scatole.

Per impedire al rapinatore di fuggire, l'agente lo afferra, tenendo in mano la sua arma d'ordinanza, che punta contro il malvivente. Si sente uno sparo e un tintinnio di bossoli.

Un agente di polizia si è messo in difficoltà da solo

Markus Melzl, ex ispettore di polizia di Basilea Città, ha descritto a «20 Minuten» la situazione come «delicata ed estremamente pericolosa». A suo parere, l'agente ha però agito correttamente: «Ha cercato di fermare l'aggressore estraendo la sua arma».

Naturalmente però è più difficile combattere con una pistola in mano, quindi il poliziotto si è reso la vita più difficile da solo. Melzl ha aggiunto: «Il fatto che dall'arma sia partito comunque un colpo ha reso il tutto ancora più pericoloso, perché avrebbe potuto colpire anche i passanti».

L'agente si aspettava che il rapinatore si fermasse di fronte alla pistola carica, ma invece ha continuato a fuggire. «Questo lo ha messo in difficoltà. Il poliziotto ha infatti dovuto prendere una decisione in una frazione di secondo: sparare, lasciare andare l'aggressore o combattere corpo a corpo?», ha spiegato ancora l'esperto, il quale ipotizza che non ci sia stato abbastanza tempo per rimettere l'arma nella fondina.

Poiché c'erano molte persone nelle vicinanze, «sarebbe stato troppo pericoloso sparare un colpo in questa situazione». In Svizzera, le armi d'ordinanza vengono comunque utilizzate solo in casi di estrema emergenza, a differenza di quanto avviene, ad esempio, negli Stati Uniti.

Polizia di Lugano: «Il video mostra solo metà della verità»

Un portavoce della Polizia di Lugano ha spiegato che è deplorevole dover giustificare le azioni di un agente che «ha rischiato la propria sicurezza per assicurare alla giustizia pericolosi rapinatori» in un momento così delicato. 

E, ha aggiunto, che il video mostrerebbe solo una parte della verità: «Il poliziotto, addestrato per queste situazioni, aveva già l'arma in mano prima di venire aggredito, poiché ha chiesto ai rapinatori di posare le proprie, che erano cariche». 

Gli agenti di polizia sono armati con una SIG P320 Carry, che non ha una sicura che può essere attivata o disattivata. «La cartuccia è nella canna di ogni arma di servizio».

La Procura aprirà un'indagine d'ufficio: si tratta di una procedura standard se gli agenti utilizzano un'arma d'ordinanza. L'obiettivo è quello di chiarire i fatti e la dinamica di tutto quello che è successo.