Il vincitore dei 1500 metri al meeting indoor di Torun, in Polonia, è stato successivamente squalificato: Tshepiso Masalela, atleta del Botswana, ha mimato il gesto di una pistola in direzione di un avversario poco prima di tagliare il traguardo.
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- Tshepiso Masalela (Botswana) ha tagliato per primo il traguardo dei 1500 metri al meeting indoor di Torun in 3:32.55, ma è stato successivamente squalificato.
- Poco prima dell’arrivo aveva mimato il gesto di una pistola in direzione del rivale francese Azeddine Habz, comportamento che la giuria ha giudicato antisportivo.
- Di conseguenza, sia la vittoria sia il record nazionale sono stati annullati, e il ricorso presentato da Masalela non è stato accolto.
Deridere un avversario in piena gara è già di per sé un gesto antisportivo. Tshepiso Masalela, però, è andato oltre domenica nei 1500 metri del meeting indoor di Torun.
Il motivo è un gesto plateale del mezzofondista botswaniano: il 26enne ha mimato una pistola con le dita, puntandola verso il rivale francese Azeddine Habz.
I due erano fianco a fianco sul rettilineo finale. Nel momento in cui Masalela è riuscito a mettere il naso davanti, si è voltato verso Habz, ha formato la pistola con le dita e l'ha indirizzata contro di lui. Sul traguardo ha prevalso per appena un centesimo di secondo.
La giuria non è soddisfatta: la protesta è stata respinta
Il crono vincente di Masalela (3:32.55) - che rappresentava anche il nuovo record nazionale - è però durato poco nelle classifiche. La giuria lo ha squalificato, assegnando la vittoria ad Azeddine Habz. Il botswaniano ha presentato ricorso contro la decisione, ma la protesta è stata respinta.
Per Masalela, che in carriera ha già rappresentato il Botswana ai Giochi Olimpici e ai Campionati del Mondo, sfuma così anche il primato nazionale.
Un verdetto che potrebbe convincerlo a lasciare definitivamente nel cassetto il suo ormai noto gesto della «pistola», esibito più volte in passato.